informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Come prepararsi ad un colloquio di lavoro

Commenti disabilitati su Come prepararsi ad un colloquio di lavoro Studiare a Benevento

Sapete che esistono delle dritte relative a come prepararsi a un colloquio di lavoro? Già: perché gli esaminatori sapranno leggere dietro la “facciata”, scovando insicurezze e paure, ed è quindi necessario imparare a porsi nel migliore dei modi, capendo come è meglio comportarsi nel corso di un colloquio di lavoro.
presentarsi bene al colloquio di lavoro
La prima impressione, infatti, è spesso quella che conta ed è importante – per questo – prepararsi al meglio ad un colloquio conoscitivo, se si intende fare una buona impressione.

Vediamo qui di seguito alcuni consigli relativamente a presentarsi bene al colloquio di lavoro redatti dallo staff della Unicusano di Benevento

Colloquio: ecco cosa fare

Ecco alcuni consigli per presentarsi ad un colloquio di lavoro e fare buona impressione ai recruiter…

1 – Sostenere lo sguardo

L’impatto visivo è fondamentale in ogni relazione umana e quella professionale non fa eccezione: ecco perché un recruiter delle risorse umane apprezzerà uno sguardo aperto e sostenuto mentre si troverà a dover penalizzare chi mostra uno sguardo vacuo, occhi bassi o con difficoltà a fissare l’interlocutore.

Uno sguardo sostenuto, infatti, è indice di sicurezza e consapevolezza delle proprie capacità. Al contrario gli occhi bassi saranno interpretati come un indice di insicurezza.

2 – Sorridere

Esatto: sorridere (attenzione: non ridere) è un modo per essere apprezzati come persone cordiali ed entusiaste del posto di lavoro per cui si è candidati.

Mostrarsi gioviali e di buon umore è il miglior modo per portare l’esaminatore sulla stessa lunghezza d’onda: sorriso chiama sorriso e un colloquio disteso sarà più facile da affrontare senza ansia e in maniera serena.

3 – Stringere la mano con decisione

Il primo biglietto da visita, quando si conosce una nuova persona (specialmente se si trattavdi un esaminatore ad un colloquio di lavoro) è la stretta di mano.

Attenzione all’eccessiva sudorazione o a dare una stretta poco convincente con la mano moscia: verrà interpretato con segno di insicurezza e poca voglia di affrontare il colloquio.

Una stretta vigorosa insieme ad uno sguardo sostenuto ed un sorriso, invece, contribuiranno ad accrescere l’opinione positiva del recruiter.

4 – Assumere una postura corretta

Quando ci si siede di fronte all’esaminatore, nel corso di un colloquio lavorativo è bene fare attenzione alla postura. Ecco cosa evitare a un colloquio: gambe accavallate, posizione “distesa” sulla sedia, braccia incrociate, mento appoggiato sul dorso della mano, gomiti sulla scrivania.

Meglio assumere un atteggiamento neutro mantenendo il torso leggermente in avanti così da denotare interesse verso ciò che l’esaminatore sta dicendo.

5 – Occhio al look

Il look va pensato in base alla posizione che si andrà a ricoprire; come regola generale, comunque, vale quella di non presentarsi mai in maniera sciatta.

Magari se si andrà a sostenere un colloquio presso una agenzia di creativi la giacca e la cravatta (o il tallieur) saranno “out” ma è sempre meglio scegliere capi d’abbigliamento non volgari che denotino la propria personalità senza essere troppo appariscenti.

Via libera ad accessori, basta evitare di giocherellarci troppo durante il colloquio (stessa cosa vale per i capelli).

6 – Portare con sé curriculum, referenze e lettera di presentazione

Quando si pensa a cosa dire a un colloquio, viene spontaneo il “ma tanto è già scritto nel curriculum”. Errore: come prima cosa l’esaminatore non è tenuto a ricordarsi tutto né è suo compito stampare la presentazione.

Ecco perché è bene portare con sé una copia del cv da lasciare al recruiter accompagnata da eventuali referenze e da una lettera di presentazione. Vietati i copia-incolla: dovrà essere personalizzata e riferita in maniera chiara all’azienda in questione e alla posizione che si vorrebbe ricoprire.

7 – Domande: fate quelle giuste

In ultimo, ci sono delle cose da non dire al colloquio. Ad esempio: quant’è lo stipendio? Posso prendermi una settimana di ferie visto che ho già prenotato le vacanze?

Meglio preferire quesiti riferiti alla posizione per cui ci si sta candidando o ai progetti ed obbiettivi futuri dell’azienda.

Assolutamente escluso il rispondere al quesito dell’esaminatore “hai qualche domanda?” (generalmente posto a fine colloquio) con un secco “no”. Dimostrerà uno scarso interesse verso la posizione e un mancato slancio progettuale verso una crescita comune.

Vietato anche parlare male di ex datori di lavoro, aziende concorrenti con cui si sono avute esperienze e professori universitari: i recruiter interpreteranno questo atteggiamento come abituale e non possono certo permettersi di assumere chi in futuro potrebbe parlar male della loro azienda.

Avete trovato utili i nostri consigli per un buon colloquio di lavoro?

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali